Come i prodotti finiscono nell'ambiente
I prodotti fitosanitari possono contaminare suolo, aria, acque superficiali e sotterranee. Si disperdono attraverso quattro vie:
- deriva;
- volatilità;
- ruscellamento;
- lisciviazione.
Gli organismi non bersaglio
Sono le specie animali e vegetali, terrestri o acquatiche, che possono subire direttamente o indirettamente effetti dalla distribuzione di un prodotto. Per proteggere quelli di interesse agricolo, come le api, bisogna rispettare scrupolosamente i vincoli applicativi in etichetta.
Se l'etichetta indica una fascia di rispetto di 30 metri dai corpi idrici, va lasciata una fascia non trattata di almeno 30 metri tra coltura e corpo idrico: è una misura di mitigazione del rischio, non un consiglio.
Aree specifiche e Rete Natura 2000
Nelle aree sensibili o "specifiche" l'uso dei prodotti non è vietato sempre: in certi casi può essere vietato o ridotto al minimo. Per tutelarle si considerano la salute umana, l'ambiente, la biodiversità e i risultati dell'analisi del rischio.
La Rete Natura 2000 è formata dalle Zone Speciali di Conservazione (ZSC), ancora chiamate SIC, e dalle Zone di Protezione Speciale (ZPS). La valutazione di incidenza (VINCA) è obbligatoria per piani, progetti e singoli interventi che possono incidere in modo significativo su habitat e specie di un sito della Rete.
I metodi non chimici
La Direttiva 2009/128/CE, all'articolo 3, punto 8, definisce i metodi non chimici come alternative ai pesticidi chimici basate su tecniche agronomiche o su sistemi fisici, meccanici o biologici di controllo dei parassiti.
I contenitori vuoti
Gli imballaggi non si riutilizzano mai per altri scopi, non vanno nei cassonetti dei rifiuti urbani e non si abbandonano. Possono causare intossicazioni a chi li tocca e inquinare acque e suolo.